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sekihan

sekihan 

Sekihan (赤飯, lit: “red rice”) è un piatto giapponese tradizionale.
E’ un tipo di riso molto più appiccicoso bollito con gli azuki che gli danno il caratteristico colore rossastro da qui il suo nome.
Sekihan è spesso servito inoccasioni speciali durante l’anno, per esempio per i compleanni, matrimoni e in quale vacanza come Shichi-Go-San.
Sekihan è cosi celebrativo che la frase “Let’s have sekihan” ha acquistato il significato di “festeggiamo”
Si crede che il sekihan è sato per le celebrazioni per il suo allegro colore rosso che in Giappone è simbolo di felicità, in alcune aree è persino servito quando una giovane donna arriva al suo menarche.
Si mangia di solito subito averlo fatto ma si può mangiare anche tiepido per esempio in un bento celebrativo.
Sekihan si mangia tradizionalmente con il gomashio (una mistura di semi di sesamo leggermente tostati tostati e sale).

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usuyaki tamago

ovvero … omelette ^^
i giapponesi adorano le uova in tanti modi diversi il più popolare dei quali è l’omelette sottile usata sia tagliata a julienne per decorare piatti e zuppe sia intera per “incartare” riso e verdure (omuraisu) e da mettere nei bento box.
Ed ecco la ricetta per fare questa frittatina che io trovo difficilissima ma che in molti riescono a fare veramente sottile, tradotta per voi ^^

usuyaki tamago
(le foto dei link sono prese dal sito Just Hungry)

INGREDIENTI
1 uovo
1 cucchiaio di acqua o di dashi (brodo)
1 cucchiaio di zucchero
una presa di sale
1 cucchiaio di katakuriko (fecola di patate)
olio di noccioline o girasole o soia

PREPARAZIONE
Sbattete le uova con l’acqua o il brodo, aggiungete lo zucchero e il sale e sbattete fino a che si sono sciolti. Il katakuriko è optional ma dà più stabilità e forza alla frittata che cosi non si rompe per cui potreste volerla mettere se volete ottenere una frittata salda per “incartare” il riso e fare un omuraisu.
Per assicurarvi un composto vellutato e senza grumi fate passare il composto attraverso un colino ^^
Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio e aggiungete un filo di olio e con un tovagliolino di carta ungete bene la padella.
Aggiungete un pochino del composto di uovo (il quantitativo dipende dalla miasura della vostra padella ma non deve risultare troppo se no la frittatina risulta troppo alta) e fatelo girare rapidamente cosi da riempire tutto il fondo (cuoce velocemente quindi attenzione !)
Cuocete per un minuto, è pronta quando i contorni diventano secchi. Tappate eventuali buchetti aggiungendo velocemente un cucchiaio del composto dove necessario.
Con una spatola introducetevi sotto alla frittatina per staccarla e fatela scivolare dalla padella a un piatto e lasciate riposare.
Con una padella da 18 cm dovreste riuscire a fare 3 omelette ^^
Se vi sembra che la pentola si scaldi troppo e le uova tendano a diventare troppo brunastre, raffreddate la pentola pressandola su uno strofinaccio bagnato e strizzato.

Se volete usarle come guarnitura, arrotolatele e tagliatele a fettine sottili con un coltello molto ben affilato, in questo modo viene chiamata kinshi tamago 錦糸卵, si usa sopra al sushi, sui noodels, nelle zuppe e in molto altri piatti.
Potete anche usare la frittatina per fare dei fagottini (chakin, chakinzushi) da riempire con riso fritto e gamberi, da legare con gambi di prezzemolo, in un bento sono molto decorativi e profumati oltre che bellissimi oppure farne degli strani shell shaped sushi usando la frittatina a modo di inari per metterci riso e uova di pesce o quello che vi piace di più ^^

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stranezze giapponesi …

cosa fareste se col vostro bento avete voglia di portarvi una banana ?
intendo le nostre di formato normale e non i bananito piccini che stanno anche in un bento medio e che spesso io ho usato ^^
beh, i giapponesi hanno pensato anche a questo e ne hanno fatti di tutti i colori con la sagomatura più o meno accentuata a seconda se il frutto è piegato o abbastanza dritto.
di cosa parlo ? dei banana case ovvio ! LOL ^___________^
i forellini sul lato servono per fare respirare il frutto che cosi dentro il suo case non diventa…. purea e potete buttarvelo dentro lo zaino sicuri che mangerete la vostra banana intera ^^

banana casebanana case ^^

ecco come si presenta nella confezione ^^
ne esistono tanti rosa, lilla, gialli e altri colori, decorati coi disegnini o semplici come questo della fotografia ^^

banana case ^^

E guardate a proposito di cutter e cosi carine cosa ho trovato ancora ^^ (il link vi porta al vekkio blog)

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girellando…

Sono a casa e fuori fa un freddo assuro anche per me che non sento di solito le temperature, sono uscita a passeggioperchè c’era un fiera in paese e ne ho approfittato per comprare un paio di libri (in queste fiere hanno sempre le bancarelle di libri usati ma come nuovi che vendono a 3 euro o meno e io le aspetto sempre per fare incetta a prezzi stracciati hehe)
Tornata a casa mi sono fatta un bel nescafè bollente e mi sono infilata dentro la mia vecchissima tuta verde felpata (che mi accompagna dal liceo… immaginate quanto è vecchia LOL) e mi sono messa al pc a girellare per bento blog in giro per la rete e il mondo.
Sapete in Francia ci sono tantissime persone che usano i bento e li conoscono, si trovano molti bento scritti in inglese, alcuni anche spagnoli e portoghesi haha

(Maki, su questo sito francese parlano di te, la autrice del blog si è innamorata delle tue foto dice che sono coloratissime e ben fatte e ha postato una tua bentofotina)

L’autrice del blog (ha un account su Flickr e si chiama Moniki) pare sia una fan di SHinzi Katoh (quando vado in Giappone devo assolutamente comprarmi uno dei suoi set, visto ke non si vendono fuori dal Giappone) e ha dato un idea di come utilizzare un bento per onigiri, invece degli onigiri lei ci ha messo gli inari ^^ sembra una scemata ma io nn ci avevo mai pensato e devo dire che grossi come mi vengono è un ottima idea non vi pare ?

BENTO RAPIDO by FRENCH BENTO
(Moniki lo ha chiamato bento rapido, potete leggere al suo blog cosa ci ha messo dentro)

Sapete da dove vengono gli inarizushi ?
tradotto dal suo blog una delle spiegazioni più carine che ho trovato in rete. Pare che in realtà gli inari siano stati inventati in Giappone nel 1848 da un cuoco che attratto dal colore particolare delle bustine di tofu fritte (aburage) che gli ricordavano la pelle delle volpi, le abbia volute usare per questo cibo speciale.
Si narra che gli inari fossero un tempo il cibo favorito delle volpi che erano i messaggeri della principessa Ugatama, meglio conosciuta come ”Inari” ^^

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cutter e molds ^^

Da tempo mi chiedevo come fare per ritagliare alcune formine che mi facevano impazzire nel bento artistici, in internet e da ebay ho trovato nel tempo un mare di cose che uso spesso nelle mie creazioni ma alcune cose ancora non le posso fare, mai avevo trovato una spiegazione per fare certe braccine o formine cosi piccole che senza mold era impossibile realizzare, le avevo si viste su yahoo japan e altri siti che non spedivano in Italia ma finalmente ieri le ho trovate e in vista del viaggio in Giappone adesso so dove andare a prenderle ^^
Guardate qui sotto ad esempio, questi sono cutter di Hello Kitty e di Winnie Pooh per tagliare verdure e formaggio in modo perfetto

hello kitty cuttersed ecco il risultato ^^

e questi sono i corrispettivi di Winnie Pooh (cosi i miei bento set sarebbero ancora più completi) ^^

winnie pooh cutters ^^ed ecco dei mini Pooh ^^

questo set di cutter qui sotto in particolare è presente su molti libri di bento giapponesi per bambini e artistici ma su ebay non lo avevo mai visto ed è un set importantissimo che credevo non avrei mai trovato, invece eccolo sbucare inaspettamente fuori !
vedete i buchetti coi quali si possono fare una miriade di particolari ? braccine di due tipi diversi, orecchiette, minuscoli fiori, nasini di porcellino e un milione di altre cose ?

rari cutter per bento artistici ^^ braccine per personaggi, criniere di leoni, orecchiette di conigli, nasi di maialini, piccoli buquet di fiorellini e stelline, con questi piccoli cutter tutto diventa possibile ^^ecco un esempio di coniglietto perfetto, che poi si può decorare dipingento nasno facciane baffetti ^^ 

In molti bento poi si trovano panini o onigiri con le forme dei vostri personaggi preferiti, Cinnamonroll, Kitty, il famoso trenino Shinkansen e altri, adesso so come fanno a farli e ho trovato i mold anche di quelli, sono convinta che in Giappone magari ai 100 Yen Shop ne troverò un sacco ^^
Questo che vedete qui sotto è un onigiri mold di Cinnamonroll, per fare le classiche polpettine di riso nella forma del vostro adorabile personaggio preferito ^^

cinnamonroll onigiri mold ^^si mette il riso dentro, si chiude e si pressa e la polpettina esce fuori a forma di cinnamonroll ^^

Ed ecco qui sotto altri mold di personaggi conosciuti, Kitty, Shinkansen, Melody, con questi si possono fare del mini panini tagliano e sagomando ma sono convinta che possono essere utilizzati anche per il formaggio che poi si può colorare usando gli icing colours per renderli ancora più belli ^^

shinkansenmy melody

Sopra: shinkansen e My Melody
Sotto: Hello Kitty e Cinnamonroll

hello kittycinnamonroll

Io adoro completare i miei set dei personaggi rendendoli il più completo possibile, dal bento (1 e 2 piani) al tool set di posatine, dal egg mold ai cutter per verdure, dai cupcakes e food divider alle formine di vario genere ma a parte Kitty, Melody e Cinnamonroll non avevo ancora trovato un mold per le uova che le facesse a forma di…. Winnie Pooh !!! troppo stupendo !!!

rare winnie pooh egg moldwinnie pooh egg mold open ^^ da tanto lo cercavo, renderà ancora più belli i miei bento di Pooh ^^

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daikon

foto di un DAIKON in una daikon farm in Giappone ^^

Daikon 大根 tradotto dal giapponese significa letteralmente “grande radice” ed è la versione asiatica del nostro ravanello rosso piccolo e tondo in versione bianca e di grandi dimensioni.
Ha un sapore più delicato dei nostri ravanelli dal sapore pungente e viene usato molto spesso come condimento ad esempio per guarnire i piatti di sushi.
Ne esistono molte varietà ma il più usato e commercializzato è quello coltivato in Giappone, e che si chiama aokubi daikon. Si distingue per la sua forma, spesso paragonata ad una carota gigante, di circa 20 - 35 centimetri con un diametro di circa 5 - 10 centimetri. Ne esiste però anche una’altra varietà che una forma diversa, è il caso del daikon di Sakurajima, nella prefettura di Kagoshima, che assomiglia ad una rapa dal colore biancastro rosato in esterno e polpa di un bianco acceso.
Il sapore è poco più delicato della maggior parte dei piccoli ravanelli.

In cucina il daikon è un ingrediente importante della cucina giapponese.
Senza condimento può essere servito in insalate, o come guarnitura per accompagnare piatti tipo sashimi o sushi, nel qual caso verrà grattato e strizzato (oroshi no daikon) oppure lo si può conservato sott’aceto. 
Il daikon cucinato viene spesso unito agli ingredienti della zuppa di miso tagliato a piccoli tocchetti, oppure viene aggiunto agli oden. In alcune regioni del Giappone viene spesso cucinato a mo’ di stufato con il calamaro o il polipo, poichè pare che gli enzimi contenuti nel daikon li intenerisce.
Da sempre in autunno il daikon viene messo sott’aceto così da conservarlo per l’inverno e guarnire tutto l’anno vari tipi di piatti o anche da mettere dentro ai bento e usato come verdura più che guarnizione. Il suo nome allora cambia il takuan 沢庵 e sono convinta che lo conoscete tutti, e danmuji 단무지 (in Coreano), di colore giallo lucente.
Quando si trova un daikon con attaccate le sue “foglie a ciuffo” significa che è fresco e potete tranquillamente mangiarle o usarle per guarnire i piatti o fare una insalata.
I germogli di daikon, denominati kaiware, sono una popolare guarnitura per le insalate, sushi e naturalmente nei bento ^^

ALTRE ORIGINI
Il Daikon è un ingrediente molto importante anche in Cina, Corea, Vietnam e India.
In Cina viene usato in molti piatti come ad esempio i famosissimi dim sum 蘿蔔糕, che tradizionalmente sono cotti a vapore ma possono anche essere fritti e vengono serviti tradizionalmente per celebrare il nuovo anno cinese.
Il daikon è cucinato spesso accompagnato ai funghi shiitake e alla carne, come piatto ordinario. È anche aggiunto al curry con il pesce palla e con la pelle del maiale.
In Corea, è spesso presente sott’aceto ed usato in una varietà di kimchi chiamati kkakdugi 깍두기. Il daikon sott’aceto è popolare anche in Birmania, mangiato in insalata, può essere bollito e stufato con salsa di pesci salata al curry o anche essere trasformato semplicemente in una minestra acida con le teste dei pesci ma quest’ultima versione deve essere abbastanza terrificante per i nostri palati LOL ^^

CONSERVAZIONE
I daikon possono essere conservati  per diverse settimane senza essere imballate, l’importante è che tenuti in un posto asciutto e fresco al buio e possibilmnete rialzati da terra.

Nutrizionalmente il daikon è un alimento che fornisce poca energia, una radice da 85 grammi contiene soltanto 18 calorie e fornisce il 34% del RDA per la vitamina C, in più contiene degli enzimi attivi che aiutano a digererire gli alimenti amidacei come riso e pasta.

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bento libri

Qualcuno mi ha chiesto a proposito di libri sui bento, quelli che uso io sono in inglese e giapponese ma di recente ne ho trovato in rete anche uno (e fin ora unico) scritto in italiano ! vale la pena comprarlo per dargli un occhiata e chissà che non possa essere anche un regalo di Natale gradito ^^

LUNCH BOX

Questo libro vi sarà molto utile e potrete regalarlo anche alle amiche che pranzano in ufficio tutti i santi giorni, e non sanno mai cosa prepararsi.
Ci sono menu per tutti i gusti, da copiare o da prendere spunto e personalizzare, ideali da mettere nel bento per un pasto sano, equilibrato o…esagerato!

Lunch Box. 100 ricette per la pausa pranzo
Prezzo: € 14.90
Giunti editore

Altro libro ormai famosissimo e conosciuto da tutti ma scritto in inglese è quello della cuoca giapponese Naomi Kijima.
Lo trovate in internet, non in libreria e anche su ebay, il suo costo va dai quattro euro e mezzo fino ai dodici.

BENTO ON THE GO

Il libro contiene un sacco di fotografie e spiegazioni, ci sono ricette singole e tantissimi menu per bento completi, di carne, pesce e persino dolcetti, potrete combinarli a piacere e scoprire nuovi sapori. Io lo ho comprato l’anno scorso e lo ho usato spessissimo ^^

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geisha make up

Come sapete il trucco da geisha è un make up estremamente particolare e come tutte le cose giapponesi sembra semplice ma invece richiede ore di lavoro e di precisione.
Esistono cosmetici speciali come ad esempio il bianco che le geishe e maiko si stendono sul viso o colori come ad esempio il rosso, colore usato per tutto il viso, bocca occhi e anche sopraciglia.
Se volete vedere i vari prodotti e avere un idea della varietà cliccate a questo link e per avere un idea di come fare un trucco da geisha date un occhiata alle foto qui sotto ^^
Per vedere come fare, cliccate sul link che vi porta al forum NIHON ^^

Su YOU TUBE ci sono degli interessanti video correlati, cliccate su questo link per vederli ^^
 

particolare del collo visto da dietro col tipico disegno ^^ 

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corso di sushi

sushi, piatto nazionale giapponese e conosciuto in tutto il mondo  ^^
 

CORSO CON DEGUSTAZIONE: CUCINA GIAPPONESE
martedì 23 ottobre
ore 19,30

 

E rieccomi con ghiotti appunti per altri corsi che potrebbero interessarvi sempre tenuti a Milano o per chi abita nei dintorni.
Corso, seguito dalla degustazione, di una sola serata dedicata ai piatti della tradizionale cucina giapponese. Perchè andare in un ristorante quando possiamo preparare ad arte le stesse ricette a casa nostra e condividerle con gli amici?
A partire dalle 19,30 lo Chef Renata Piai ci guiderà alla preparazione di una serie di portate che potranno poi facilmente essere ripetute a casa ricordando le utili indicazioni acquisite.
I piatti così preparati saranno immediatamente disponibili per il seguito della serata: la degustazione con tutti i partecipanti (solitamente il gruppo è di 12-15 persone).
- Tempura
- Pollo marinato con salsa di soya e vino di riso
- Frittura con gamberi e verdure
- Sushi
- Maki (involtini di riso con alghe, al salmone, tonno crudo e verdure)
- Misushiru
- Teryaki di pollo
- Okonomiaki (frittatine o pizza giapponese di pesce e verdure)
- Zarusoba (pasta di farina integrale saltata in padella con pesce e verdure)
- Biscotti al ginger

Il prezzo della serata comprende 2 ore di lezione in cucina, dispensa e ricettario, materiali vari e cena finale 

 

Costo: corso con cena euro 70
Solo su prenotazione via mail

Inizio corso ore 19,30, degustazione a seguire

Dove: Maison Espana - via Montegani, 68 Milano

Altri corsi
Altre serate nel calendario
Wine Night

Dove: - Milano

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corso di cucina nipponica

Girellando per la rete in cerca di immagini ho trovato una cosa interessantissima !
potete leggerla a questo a link, si tratta di un mini corso di cucina nipponica, si può partecipare anche alle singole serate non è per forza necessario partecipare a tutte ma il bello è, notate, la terza lezione fatta apposta sugli O-Bentou, il costo di una singola serata si aggira sui 78, euro, se avete possibilità andateci perchè è molto interessante  ^^ 

una tipica colazione tradizionale giapponese ^^

CORSO DI CUCINA GIAPPONESE
tutti i giovedì dal 4 al 25 ottobre compresi
ore 20
 

Ed ecco il programma delle serate: 

1) Gli strumenti - I coltelli - Gli ingredienti
La cottura del riso, la preparazione del pesce, il taglio del pesce
Nigiri sushi al pesce e ai gamberi
Maki - hosomaki - futomaki
Varetà: Tamagoyaki - tekkamaki - kappamaki - Yukiwa maki - Temaki sushi - tamago yaki
Degustazione sake 

2) Introduzione alla cultura e agli strumenti
Sushi e sashimi
Dashi
Suimono di gamberi
Zuppa di Miso - Zuppa di shungiku - Zuppa di kamaboko - Zuppa di tofu
Feed –back sushi e sashimi
Allestimento della tavola giapponese
Degustazione sake 

3) O-bentou
preparazione del tipico bento con:
sushi - maki
tempura
udon
Degustazione sake
 

4) Sushi e Udon
Okonomiyaki – Sukiyaki - Yakitori
Ramen
Soba
Udon
Degustazione sake

Inizio lezione: ore 20.00
Termine lezione: ore 22.00
Esercitazione e degustazione: fino alle 23.00
 

Corso in 4 serate (degustazioni incluse) € 290
Su prenotazione via mail
 

FINGER CAFE’
Via Albricci 3
Inizio corso ore 20, degustazione a seguire
 

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edible glitter

ciao a tutte ^^

tra le tante cose che potete trovare in rete per abbellire i vostri bento ci sono anche gli edible glitter ^^
sono venduti in barattolini tipo quelli delle spezie e sono in tanti colori, si possono mangiare (edible = edibili = mangiabili) e non hanno sapore, sono come tanti quadratini iridescenti piccoli piccoli che potete usare per spolverare gli onigiri o magari la verdura o quello che volete. Sono barattolini alti quanto una scatolina dei tic tac e molto leggeri pieni di pagliuzze iridescenti in tutti i colori dell’arcobaleno.

ecco come vi appaiono:

GLITTER NERO

GLITTER ARANCIOGLITTER VIOLA

GLITTER BLUGLITTER ROSA SCURO

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feste in Giappone ^^

January 1st / Ganjitsu (New Year’s Day)
The New Year is one of the most important occasions for all Japanese. Relatives living far away gather together to celebrate the New Year, wishing for the future health of every family member.
Many Japanese people pay the first visit to shrines or Buddhist temples on New Year’s Day.
 

January 10th / Seijin no hi (Coming-of-age Day)
The second Monday of January is “Seijin no hi” (Coming-of-age Day) in Japan.
People celebrate this day to welcome the young men and women, who have turned or will turn the age of 20 during the current yearr, as new member of society!! Ceremonies are held in every city, town and village. The people who have reached the age of twenty get the right to vote and also allowed to smoke and drink.  

 

February 11th / Kenkoku kinenbi (National Foundation Day)
This is the day the first Emperor, Jimmu, is said to have ascended the throne. It was thus designed as Japanese Foundation Day.
 

March 20th / Shunbun no hi (Vernal Equinox Day)
On this day, the sun crosses the equator and the length of night and day becomes equal. The week with the equinox day in the middle is called “Higan” (The land across the bank), when Buddhist services are performed for the spirits of their dead ancestors. People clean the tombs, offer new flowers and incense, and pay homage to their ancestral tombs. They also offer Higan dumplings and Botamochi on their household altars.
I like that Higan dumplings also if I find them a little strange ! In Japan they are called “Ohagi“. Ohagi is a traditional Japanese oval shaped sweet made from boiled glutinous rice coated with azuki jam, sweetened soy bean powder, or sweet black sesame paste that strangely tastes like peanut butter ^^   

 

April 29th / Midori no hi (Green Day)
Originally, April 29th used to be celebrated as the birthday of Emperor “Showa”, who passed away in 1989, and it was the starting day of “the Golden week” which includes three national holidays. After the demise of the late Emperor, it was decided that the day should be kept as a national hoilday. Commemorating the late Emperor, who was very interested in environmental problems, and especially in the preservation of woods and forests, the day was denominated as “Green Day”.   

 

May 3rd / Kenpou kinenbi (Constitution Memorial Day)
Kenpou Kinenbi (Constitution Memorial Day) is celebrated on May 3, for the commemoration of the promulgation of the new Japanese Constitution, which came into effect on this day in 1947 After World War II. The older Constitution called “Meiji Constitution” had been subject to revision and was aboiled on May 2, 1947.This new Constitution prohibits armament and war. 

May 5th / Kodomo no hi (Children’s Day)
Originally it was a festival for boys. Their parents fly carp streamers from a high pole and display warrior dolls inside the house to wish their boys happiness and prosperity when they grow up.
The carp was chosen because of its energy and power to fight its way up rapid streams and even waterfalls. 
 

July 18th / Umi no hi (Sea Day)
The third Monday of July is “Umino hi”, (sea day) this is the day when “Meiji” tennnou (emperor) ended his ship trip and got to Yokohama Bay.  
 

 

 

September 19th / Keirou no hi (Respect-for-the-Aged Day)
It is a a day to express respect for aged people, to thank them for their contributions to society over many years, and to celebrate their longevity. 
 

 

 

September 23rd / Shubunno hi (Autumnal Equinox Day)
This holiday falls on or around September 23. This day is the counterpart of Vernal Equinox Day, and on this day the sun crosses the equator again, making night and day of equal length.
Just as in spring, in Buddhist temples, special services for ancestors are performed, and people clean the tombs of their ancestors and pay homage to their spirits, offering flowers and incense.There is a popular saying in Japan, “No heat or cold lasts beyond the Equinox Day.” (Atsusa samusa mo higan made
Taiikunohi (Health-Sports Day) is celebrated on the second Monday in October in Japan. It was established in commemoration of the Tokyo Olympic Games, which began on October 10th, 1964. As this day is a national holiday in Japan, we enjoy athletic festivals and other sports events all over the country. 
  November 3rd / Bunka no hi (Culture Day)
It is the day to celebrate the development of culture in Japan. Formerly it was the day to commemorate Emperor Meiji’s birthday, who was a strong support of Japanese culture.
On this day the government announces the name of those who have contributed to the advancement of this nation’s culture, and several of them are awarded a “Cultural Medal” by the Emperor at the Imperial Palace. 

 

November 23rd / Kinrou Kansha no hi (Labor Thanks-giving Day)
November 23 is Labor Thanks-giving Day, which was established in 1948. This day was set aside to recognize the importance of labor and to express our gratitude to working people.
Farmers celebrate the rice harvest on this day. Formerly, this was the day for Harvest Festival held in the Imperial Household, in which the Emperor dedicated the newly harvested rice of the year to the gods and thanked them for the good harvest they had granted us.
 

December 23rd / Tennou Tanjoubi (Emperor’s Birthday)
Japan is a country of constitutional monarchy, but after World War II, it has been agreed the Emperor is not
the ruler, but the symbol of the nation. On this day, lots of people visit the Imperial Palace in Tokyo, where
the Emperor lives, and offer prayers for the Emperor’s good health and long life.
The Emperor and the Imperial family members appear on the balcony of the palace to greet the visitors.

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bento images …

Oggi ero a casa e stavo cercando nuove idee per fare i miei bentini così mi sono messa a digitare su internet al parola お弁当 per vedere cosa potevo trovare, Girellando per internet ho trovato un bel pò di foto di bento fatti da una ragazza giapponese e ho notato che in alcuni ci sono gli stessi accessori che usiamo anche noi, ne avete riconosciuti alcuni ? guardate bene ^^
Questi bento sono cosi colorati e cosi appetitosi che mi sono tirata giù un bel pò di fotine per prendere spunto e farne di simili, sembrano facili ma in realtà temo che dietro ci sia ben altro LOL ^^
Date un occhiata a queste foto e per vederne altre fate un viaggio nella cartella che gli ho riservato in mezzo ai miei album ^^ 
 


 

Onigiri di mais o piselli decorati da quadratini rosa scuro… mmm … carne trita e uova, verdure e listini di … mah, noipotremmo mettere carote grattugiate che ne dite ? e sostituire le fettine di mini pannocchia con dei fiorellini di carota o formaggio che sicuramente è più buono ^^
 

umi bento
 

Barchette di riso, ahh le formine LOL ^^
E a destra sembra quasi ci siano delle linguine oltre a due shuumai e a a due pezzi di pesce o frittata.. voi cosa ci vedete ?

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pazzi x gli ekiben

Sapete, a volte nei momenti meno indicati, Sampei mi apre il pc e si mette a fare ricerche delle cose più strane e pericolose….sapete all’una di stanotte cosa diavolo poteva aver trovato ??? cose che naturalmente mi faranno perdere il sonno ecco !!!
LOL giudicate voi ! si è messo a farmi vedere gli ekiben !!! si ma, non normali ekiben, quelli bellissimi che in verità là in Giappone sono normalissimi bento che si comprano nelle stazioni, tra i tanti tipi che potete trovare in paglia intrecciata, in legno, ceramica, plastica e altri materiali in tutte le forme possibili (li ho visti perfino a forma di castello giapponese !!!) mi ha pescato una marea di immagini di bento di… di… di HALLO KITTY !!!!!!!!!!!!!!!!
Vi ricordo che tutti i bento di questo post non si trovano nei negozi ma solo nelle stazioni dei treni sparse per tutto il Giappone ^^
Detto fatto !
Immaginate di viaggiare in aereo o in treno in Giappone, di avere fame e di arrivare ad esempio all’areoporto…
se andate a Tokyo, Narita potrete trovare un baracchino che vende cibo impacchettato da portare via in aereo con voi tipo questo incartato in una scatola tutta vezzosa (clikka sul link per vederla):
 

 

hello kittyhello kittyhello kitty bento
 

Il bentino di Hello Kitty costa 1200 yen e si compone di:
inarizushi a forma di hello kitty, uova e mais, broccoli, carote, gamberetti fritti e spaghetti, carote a forma di stella, crocchette, arancia, caramelle e mini jelly ^^
inclusa c’è una forchetta a forma di hello kitty ^^
Se invece andate alla stazione dei treni di Sendai a nord del Giappone oppure a Okayama potrete trovare un bento decisamente speciale e il bello è che è di plastica e quindi dopo averlo mangiato potrete lavare il contenitore e tenervelo riutilizzandolo all’infinito, una Kitty vestita con un kimono a fiori rosa e obi azzurro e dentro il kamaboko è a forma di Kitty !!! 

Date un occhiata allo specialissimo bento di Sendai….non vi sembra un visetto familiare ?  

 

ekiben sendai kittyquesto è quello ke ci hanno messo dentro, cioò che potrete mangiare comprandolo ^^  

 

Il menù è composto da riso hitomibole, gamberi, yakitori, shittake, takenoko, kamaboko di kitty chan ^^
Il costo di questo bentino per cui molti farebbero qualunque cosa è di 900 Yen pari a 5,50 euro che un fortunatissimo giapponese potrà spendere o un turista che avrà occasione di passare per la stazione di Sendai ^^  

Se invece di Sendai andate nella vicina Sapporo di Kitty ekiben ne trovate altri… e se cliccate sul link potete vedere anche l’altra versione, il bento è tondo come una palla di neve e la Kitty è vestita da sci visto che Sapporo è famosa proprio per i giochi invernali e uno speciale festival della neve ^^
Notate che questi bento sono fatti da persone normalissime per cui potete tranquillamente copiarli anche voi, guardate bene questo qui sotto, non è facilissimo da fare ? potreste farlo anche voi ^^
 

sapporo kitty ekiben
 

A Takarazuka invece trovate questo bento di Hello Kitty a forma di castagna ma decorato da una Kitty che sembra vestita come una damina ^^
Da notare che tutti questi bento pur essendo dotati di bollino originale Sanrio e pieni di cibo, costano dagli 800 ai 900 Yen che sono in euro circa 5,50 euro coi quali da McDonald si mangia appena un HappyMeal ^^
 

bento di Takarazuka ^^
 

Quante di voi hanno il piccolo Hello Kitty Ribbon ? è molto molto simile a questo, potete copiare l’idea e usare il vostro bento che si trova anche su internet senza andare in Giappone ma se avete la fortuna di esserci già, basta che andiate alla stazione di Odawara ^^
Notate nel canestrino la piccola Kiitti fatta di patata dolce ^^
Cliccate qui per vedere un altra variante dello stesso menù ^^
 


 

E che ne dite di quest’altro bento di Kitty ? persino le bacchettine rigorosamente di legno usa-e-getta sono confezionate in un pezzo di carta tutto decorato da disegnini di Kittychan, anche questo bentino lo trovate alla stazione di Odawara ^^
 

a fianco al bento aperto potete vedere la confezione di cartone in cui è rracchiuso e con cui ve lo danno ^^
 

E ora viene il bello….
Tra i tanti Kitty ekiben che guardavo stasera, ne ho trovato uno dall’aria vagamente familiare, mi ricordava qualcosa … 
trovato su internet da un venditore che non sapeva nemmeno cosa fosse ma che pensava fosse raro e che mi ha venduto per quattro dollari (io quando lo ho comprato non avevo la più pallida idea da dove venisse o che tipo di bento fosse) … eccolo qui, viene dal lontano Kyushu nord, dalla città di Kokura 小倉 ed è il MIO bento !!!!!!!! Se andate alla stazione dei treni di Kokura lo potete comprare anche voi ^^
Ho un ekiben e non lo sapevo !!! EVVIVAAAAAAA !!!
 

KITTY EKIBEN KOKURA BOX ^^ 
 

E che ne dite invece di una Hello Kitty - Daruma ? questo bento ha anche il kinchaku coordinato, lo trovate nella stazione di Takasaki ^^
 

hallo kitty daruma
 

Ancora non vi bastano le Kitty ? mmm, beh ce ne sono altre, basta soltanto girare le stazioni dei treni a zonzo per il Giappone ma non sbavate troppo ^^ LOL
Questo bento qui sotto è un ekiben di Okayama, ha pure la forkettina di plastica coordinata rosa lucente vagamente trasparente e decorata da Kitty stessa, già solo la forchettina mi fa impazzire (sul coperchio la scritta in hiragana di traverso azzurro luccicante si legge HALLO KITTY) e notate per favore a sinistra vicino al elsa della katana il bollino blu originale Sanrio ^^
 

ekiben di Kitty della città di Okayama ^^
 

Se dovessi mettervi le foto di tutte le Kitty che abbiamo trovato non mi basterebbe l’intero blog ma solo immaginatevene una e sicuramente esiste ve lo assicuro ^^
Ma la Hello Kitty non è l’unico bento che potete trovare se girate le stazioni, questo qui sotto ad esempio è un gomoku bento kokeshi no furusato, cioè un bento dal viso di bambola kokeshi con cinque gusti ^^
Date un occhiata qui sotto:
 

questo bento ha anche il coperchio ^^ed ecco cosa contiene ^^
 

Il menù di questo bento è composto da: pollo, funghi shiitake, gobo, uova, kamaboko a forma di sakura flower, hotate (capesante).
Anche questo bento costa meno di mille Yen, davvero pazzesco ^^

A Tottori (vicino Hiroshima) potete trovare invece un bento a forma di coniglietto con dentro un menu goloso perfino per un bambino ^^

tottori no ekiben

ma cosa sarà ?おいしいですよ!

Sempre a Tottori vendono anche questo bento a forma di granchio e ripieno di carne di granchio, molto prelibato ^^
Lo potete vedere meglio a questo link assieme ad altri ekiben ^^

山陰鳥取かにめし
crab ekiben

山陰鳥取かにめし

Se volete vedere altri ekiben un pò più normali nel senso che non sono in scatole di Kitty chan basta che clikkiate sul link ^^
Non vedo l’ora di volare in Giappone il prossimo marzo, sono curiosa da tutto quello che troverò …..

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bento tips

Preparare un bento veloce e gustoso può a volte essere un problema se di tempo ne avete poco. Ognuno si ingegna a seconda dei propri gusti, c’è chi come Biggie surgela di tutto e prepara per avere già fatto, chi prepara i bento la sera e chi invece si alza presto la mattina per farli freschi.
Qui sotto alcune idee ^^
Da Biggie l’idea di surgelare pronta la pasta, addirittura gli spaghetti …. GOSH ! esteticamente bellissimi ma da italiana spaghettomane li preferisco appena fatti, voi che ne dite ? lei dice che il gusto è buono e pare che in famiglia li mangino, a voi stabilire, comunque questa è un idea applicabile a qualunque tipo di pasta vogliate preparare ^^

foto 1 by Biggiefoto 2 by Biggie

foto di Biggie ^^Ecco un esempio di Biggie dove ha messo nel bento per il piccolo, la pasta surgelata, lei spiega che ora che viene mangiata al ora di pranzo si è scongelata abbastanza ed è buona, bah…
Lei la surgela a forchettate direttamente dentro dei piccoli cupcakes di carta o di alluminio, con direttamente il sugo, prezzemolo e parmigiano:
Devo dire che esteticamente è bellissimo ma la pasta quando si dissurgela fa acqua e a me decisamente non piace affatto a meno da non avere un microonde e mettercela un momento per un minuto o due ^^

I bento generalmente prendono abbastanza tempo ma se li volete carini e vi adattate potete anche fare cose come questa foto che vedete qui sotto, (le specifiche di Biggie le vedete a questo link) ^^
Per fare un bentino cosi, Biggie dice, ci potete riuscire in 10 minuti avendo tutto già preparato.

Questo bento qui sotto (il bento usato è un Urara dragonfly) è uno dei miei preferiti, gyoza, verdure veloci, frutta e insalata di cetrioli e formaggio fresco, ideale per l’estate)

poststicker lunch with cucumber salad by Biggie

(tutte le foto vengono al blog di Biggie dal nome Lunch in a Box)

Un altra idea di pre-preparazione è quella ad esempio comune a molti, di prendere dei flaconcini di salsa neutri, i pesciolini (o ad esempio questo della foto qui sopra) e riempirli in modo da averli già pronti al uso divisi magari per forma o colore che contengono salsa di soia o dressing per l’insalata o salsa teriyaki o salse del genere.
Usare i surgelati vi fa sempre comunque risparmiare molto tempo per cui verdure come broccoli o edamame, palline di carne e gyoza vari, vanno sempre benissimo e vi basta una steamer o il microonde e un paio di minuti per averli pronti, magari potete anche preparare la sera con i cutter, formine varie di daikon e carote per guarnire e spruzzarle con limone e acqua per tenerle frsche dentro al frigo ideali per decorare la mattina dopo il vostro bento ^^
Il formaggio fresco tipo il Philadelphia è un altro cibo perfetto e fresco per l’estate, potete scucchiarne un pò dentro a un plastic cup, aggiungere bastoncini di sedano e carote o rice crackers ed avrete un pasto leggero e gustoso.

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collapsable bento

Tra i tanti tipi di bento che esistono in Giappone, vi potrebbe capitare di vedere in giro negli internet shops e nei bento blogs, dei bento box decisamente strani, fatti in modo che una volta vuoti diventano piattissimi e che aperti hanno i lati….aereati come questo del immagine qui sotto:

shinkansen collapsable bentoshinkansen bento open

Sono dei bento “collapsable” e di solto vengono usati per trasportare cose come sacchetti di patatine o sandwich e tutte quelle cose delicate ed estremamente fragili che non volete schiacciare.
Si possono riempire in tanti modi oltre che con dei panini o focacce, sempre messe in versione carina ovviamente, se non vi fidate e avete paura che briciole o sughetti possano uscire e rovinare la vostra borsa o kinchaku, allora foderate il box con pellicola trasparente come questo esempio (link a una foto su Flickr).
Sempre su Flickr, una ragazza di nome Biggie mostra come ha impacchettato il suo bento usando questo tipo particolare (ne ho comprato uno anche io molto incuriosita ma ancora non mi è arrivato, vi saprò dire…) ^^
Se volete vedere cosa ci ha messo dentro, cliccate su questo link e vederete il suo bento col contenuto, ed ecco un altro esempio, sempre di Biggie, se volete saperne di più e leggere gli ingredienti, cliccate qui ^^
Devo dire che Biggie ha parecchia fantasia e inventiva ed è utilissimo osservare quante cose riesce a inventarsi per fare dei pranzetti gustosi e veloci per le il marito e il bimbo, credo che quando avrò un bimbo anche io userò parecchie delle sue idee rivisitate e corrette in italian style ^^

sandwich bento by Biggie ^^

Questo è uno degli ultimi bento di Biggie che ho visto e devo dire che è una favola ! mi fa venire una gran fame, uno di questi giorni devo assolutamenet prepararmi un sandwich bento, e visto che ancora non mi è arrivato il box giusto, lo metterò dentro un Kitty Lidlbento che è fatto apposta per i panini ^^

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environmentally friendly

Avete mai pensato a quanto bento e accessori aiutino l’ambiente ?

E’ vero, sono fatti di plastica ma la plastica può essere riciclata e trasformate in altre cose, ma pensiamo ai vari componenti di un bento set:

bento - la scatolina colorata dove impacchettate il vostro pranzetto, è lavabile migliaia di volte e potete usarla all’ infinito evitando cosi di usare vassoietti usa e getta
kinchaku - il sacchettino dove riponete il bento per portarlo con voi, è lavabile con sapone neutro e acqua tiepida o fredda, vi evita di portare il cibo dentro a un sacchetto che poi buttereste nella spazzatura, plastica in piu da riciclare e usando acqua fredda evitate di consumare energia ^^
sauce cups and soy bottles - i contenitori per le vostre salse liquide e dense, se portaste le bustine di ketchup o mayonese o wasabi avreste degli scarti di plastica da buttare mentre cosi potete lavare i contenitori e non gettare via nulla ^^
cupcakes - esistono quelli in silicone o in plastica colorata a forma di animalino o tondi, ci potete mettere i cibi per dividerli dal resto e si possono lavare cosi anche di questi non buttate nulla a differenza dei cupcakes di carta che seppure bellissimi si usano una volta sola, magari per un occasione speciale ^^
pics - gli stuzzicadenti per fare spiedini o per decorare i vostri bento, sono cosi carini ke una volta che iniziate a usarli non ne potrete più fare a meno e anche questi non li buttate via ma li lavate, pensate se usate quelli di legno, milioni di alberi tagliati ogni anno per fare stuzzicadenti, le foreste vi ringraziano ^^
chopsticks (i bastoncini) - anche i bastoncini di plastica sono lavabili e se usate questi contribuirete a non far tagliare gli alberi per fabbricarne di nuovi, pensate che ogni giapponese, consuma in media 200 coppie di bastoncini al anno !!!

Quando mangiate il vostro bellissimo pranzetto e vi lustrate gli occhi guardando il vostro bento, pensate anche che state dando un aiuto al vostro mondo, foreste e ambiente ringraziano ^^

=^_^=

come lo vedreste questo bellissimo prato pieno di fiori di campo, pieno di sacchetti di plastica e immondizia ?pensate se le mucche di questa foto invece di erba brucassero sacchetti di plastica.... che latte farebbero ? e potrebbero strozzarsi con un infinità di danni a catena .....

 

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soya sauce

la tradizionale bottiglia di soia KIKKOMANLa salsa di soia (cinese tradizionale: 醬油 pinyin: jiàng yóu, giapponese: 醤油 rōmaji: shō-yu) è una salsa fermentata ottenuta dalla soia, grano tostato, acqua e sale. Originaria della Cina, la salsa di soia è un comune ingrediente della cucina dell’Asia orientale e sud-orientale.
Talvolta è utilizzata in alcune applicazioni di cucina occidentale, ad esempio come ingrediente dell’inglese salsa Worchester.
Tra le qualità nutritive della salsa spiccano un contenuto di antiossidanti 10 volte maggiore il contenuto del vino rosso e proprietà digestive. Di contro, il contenuto in sale non ne rende consigliabile l’uso in diete povere di sodio così come il glutammato contenuto può far sorgere qualche problema di salute.
La salsa di soia può essere utilizzata tal quale, ma si unisce bene anche con altri condimenti quali ad esempio aceto, succo di agrumi, zenzero, olio e sesamo. Normalmente trova il seguente utilizzo:

  • condimento per carni, pesce, pasta, sushi, sashimi, tofu, ecc.;
  • preparazione di marinate, salse per insalata ed altro tipo di salse;
  • come ingrediente di cottura, per la preparazione di zuppe, minestre e ragù;
  • come base o componente per altre salse più particolari (teriyaki, kabayaki, ecc.) alle quali dona un gusto più piacevole.

tofu decorato con un fiorellino di carota e salsa di soia
(sembra un dolcetto e ha un aria molto invitante ma invece è semplice tofu condito da salsa di soia e decorato da un sakura flower di carota ^^ a me sembra panna cotta e creme caramel ^^)

SALSA GIAPPONESE
Le salse di soia giapponesi utilizzano grano come ingrediente principale e questo tende a conferire loro un gusto leggermente più dolce rispetto alle salse cinesi; possiedono anche un certo gusto alcolico simile all’aroma di sherry. Generalmente i due tipi di salsa di soia non sono intercambiabili all’interno di una specifica ricetta.
Koikuchi. Originaria della regione Kantō, il suo uso si è esteso in tutto il Giappone tanto da poter essere considerata la tipica salsa di soia giapponese. Viene prodotta a partire da quantità approssimativamente eguali di soia e grano.
Usukuchi. Particolarmente popolare nella regione Kansai, è sia più salata che leggermente meno colorata rispetto alla koikuchi. Il colore più chiaro è legato all’uso dell’amazake, un liquido dolce ottenuto dalla fermentazione del riso.
Tamari. Prodotta principalmente nella regione di Chūbu, è ottenuta principalmente dalla soia, con l’aggiunta di una piccola quantità di grano; di coseguenza assume colorazione più scura e un maggiore aroma rispetto alla koikuchi. È considerata la salsa di soia giapponese originale, in quanto strettamente correlata con quella originariamente introdotta dalla Cina.
Shiro. Con colorazione molto leggera, è una salsa che al contrario della tamari è principalmente prodotta col grano, con una aggiunta molto piccola di soia.
Saishikomi. Salsa di soia ottenuta dopo doppia fermentazione del koikuchi, di conseguenza risulta molto più scura e più fortemente aromatica.

CENNI STORICI 
La salsa di soia nasce originariamente in Cina, nazione in cui le salse fermentate sono note fin dall’antichità (dinastia Zhou). La data esatta in cui comparve per prima volta è sconosciuta, ma la salsa viene menzionata in uno scritto della Dinastia Han Orientali.
Fu introdotta in Giappone alla fine del VII secolo ad opera dei monaci buddhisti, che utilizzavano la salsa di soia per conferire ai cibi un certo aroma di carne, considerando che la carne e il pesce sono vietati dai precetti buddhisti.
La salsa di soia comparve per la prima volta in Europa grazie ai missionari alla corte di Luigi XV.

PRODUZIONE E CARATTERISTICHE
Le salse di soia originali sono fermentate con il kōji, il fungo Aspergillus oryzae o l’Aspergillus sojae, e altri microrganismi simili. Le salse autentiche sono prodotte con soia intera, ma molti principali produttori utilizzano piuttosto proteine di soia idrolizzate. soia beansQuest’ultime non possiedono la colorazione originale caratteristica delle salse ottenute da soia intera e vengono comunemente addizionate col colorante caramello; hanno inoltre un costo inferiore.
Virtualmente tutte le salse di soia contengono dell’alcool addizionato durante l’imbottigliamento, che agisce da conservante che protegge dal deterioramento. Le salse di soia vanno conservate in frigorifero e al riparo dalla luce diretta. Le bottiglie di salsa aperte che non vengono conservate in luogo refrigerato tendono ad assumere sapore leggermente amaro.
Sebbene esistano molti tipi di salsa di soia, tutte consistono in un liquido di colore brunastro e dal gusto terroso e salato utilizzato come condimento direttamente sul cibo in cottura o servito a parte per essere aggiunto sul cibo già cotto. Il tipico gusto della salsa di soia viene definito in lingua giapponese “umami” ed è in parte dovuto al contenuto naturale di glutammato monosodico.
Così come altri derivati della soia quali il miso, il latte di soia e il tofu, la salsa di soia si può preparare anche in ambito casalingo ed è possibile ottenere anche salse più elaborate (come ad esempio la salsa di soia all’aceto)

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architettura…

I bento nascono in Giappone e come tutte le cose giapponesi sono un capolavoro di ordine e colore; chi prepara i bento nel classico stile nipponico li deve fare secondo una certa maniera ordinata e con una certa disposizione cromatica, tipica del Sol Levante, a volte riescono bene e volte meno, a volte sono fin troppo … ”architettati” come ad esempio questo bento qui sotto, molto carino anche se forse un pochino esagerato ^^

non è rimasto un singolo angolino o buchino libero ^^
(la foto è di una ragazza giapponese di nome aju, trovate le altre sue foto su Flickr)

Ai lati ci sono 4 wiener tagliati a croce e poi degli onigiri fatti a mattoncino e mischiati con differenti furikake e per i quali temo ci volgia uno stampino speciale ^^Il centro è rimepito con due palline di carne ma guardate come, sono avvolte in foglie di lattuga e a fianco c’è del uovo ma fatto in rotolino e tagliato a fette ^^

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una sana alimentazione

Ciao ragazzi,
molti di voi mi scrivono quando chiedono le info per i bento e quando gli arriva ad esempio un Urara comentano “ma che piccolo !!! credevo fosse più grande.”
LOL beh allo stesso modo in cui voi lo cerdevate più grande io resto sorpresa di saperlo, nel senso, secondo recenti statistiche pare che gli italiani stiano diventando tra i maggiori mangioni in assoluto e uno dei popoli più “rotondi” e in effetti ho notato le abitudini alimentari degli italiani sono notevolmente peggiorate, prima di tutto perchè magiamo troppo e poi perkè mangiamo malissimo nonostante abbiamo una tra le cucine più rinomate e conosciute al mondo nonchè una delle migliori al mondo, nonostante questo le porzioni sono enormi e il cibo mangiato è quasi sempre grasso, precotto e mangiato veloce.

E’ anche per questa ragione che mi è venuta l’idea dei bento, non dico che i giapponesi siano dei maghi di alimentazione, mischiano spesso cibi che se lo facessimo noi prenderemmo kili anche mangiando poco (bisogna stare attenti a quali cibi si associano) ma nonostante questo, ho pensato di mettervi un decalogo che ho trovato tempo fa on line e che reputo molto corretto ^^
Date un occhiata al decalogo qui sotto e chiedetevi se mangiate cosi e nel caso cosa è meglio aggiungere o modificare, vedrete che vi miglioreranno molte cose ^^

E concludo dicendo una cosa che a me fa sorridere ricordando i vecchi tempi…. i bambini di oggi mangiano troppe merendine ma io ero abituata ben 35 anni fa a fare merenda con un altra cosa che ho riscoperto mesi fa solo perkè ne ho l’occasione….un piccolo panino appena sporcato di burro e marmellata  ^^
ciao a tutti ^^
Yu chan

a molti di voi magari fa schifo sta foto ma per me è l'ideale della freschezza specialmente in estate, un bel pesce alla griglia o al sale con una bella insalatona mista....yum yum

carni, verdure e cereali ^^

10 REGOLE PER UNA SANA ALIMENTAZIONE - PER ADULTI

- Mangia una grande varietà di cibi
- Basa la tua alimentazione su cibi ricchi di carboidrati
- Mangia frutta e verdura a volontà
- Mantieni un peso ottimale per la tua salute e il tuo benessere
- Mangia porzioni di cibo moderate: non eliminarle, piuttosto riducile
- Mangia regolarmente
- Bevi molti liquidi
- Fai attività fisica
- Modifica le tue abitudini in maniera graduale
- Ricordati: non esistono cibi “buoni” o cibi “cattivi”
1. Mangia una grande varietà di cibi
Hai bisogno di più di 40 diversi nutrienti per mantenerti in buona salute e nessun alimento è in grado di fornirli tutti insieme. Oggi, con il grande assortimento di alimenti che abbiamo a disposizione, è facile mangiare una grande varietà di cibi sia che tu compri alimenti freschi da cucinare, sia che consumi piatti pronti o da asporto. Cerca di equilibrare le tue scelte nel corso della giornata! Se il tuo pranzo conteneva molti grassi, scegli una cena ipocalorica. Se a cena hai mangiato molta carne, il giorno successivo mangia del pesce.

2. Basa la tua alimentazione su cibi ricchi di carboidrati
La maggior parte della gente non mangia una quantità sufficiente di alimenti come pane, pasta, riso, cereali e patate. Quasi la metà delle calorie della dieta quotidiana dovrebbero provenire da questi alimenti. Prova quindi ad aumentare l’apporto di fibre consumando più pane integrale, pasta e cereali.

3. Mangia frutta e verdura a volontà
In genere non mangiamo una quantità sufficiente neanche di questi alimenti, nonostante forniscano importanti nutrienti protettivi. Cerca di mangiarne almeno cinque porzioni al giorno e, se all’inizio non dovessero piacerti, prova a prepararle seguendo ricette diverse.

4. Mantieni un peso ottimale per la tua salute e il tuo benessere
Il peso ideale dipende da molti fattori, tra cui il sesso, l’altezza, l’età e le caratteristiche ereditarie. Essere sovrappeso aumenta la possibilità di contrarre molte malattie tra cui quelle cardiache e il cancro. L’eccesso di peso si manifesta quando si assumono più calorie rispetto ai propri bisogni. Queste calorie in eccesso possono essere fornite da qualsiasi nutriente energetico - proteine, grassi, carboidrati o alcol - ma i grassi rimangono sempre la fonte più ricca di calorie. L’attività fisica è un buon metodo per incrementare il consumo giornaliero di energia (calorie) e ti fa sentire in forma. Il messaggio è semplice: se stai ingrassando, devi mangiare meno e muovervi di più.

5. Mangia porzioni di cibo moderate: non eliminarle, piuttosto riducile
Se le porzioni sono moderate, è più facile mangiare tutti gli alimenti che ci piacciono senza dovercene privare. Per esempio, ecco alcune porzioni ragionevoli: 100 gr di carne, un frutto di media grandezza, un piccolo piatto di pasta e un piccolo gelato. I cibi pronti possono fornire un comodo mezzo per il controllo delle porzioni perché riportano spesso sulla confezione i valori nutrizionali. Questo può aiutare coloro che devono tenere le calorie sotto controllo. Se ti capita di mangiare fuori, dividi la tua porzione di cibo con un amico!

6. Mangia regolarmente
Saltare i pasti e, in particolare, la colazione può portare ad avere una fame incontrollabile. Di conseguenza, mangerai troppo al pasto successivo.
Fare uno snack tra un pasto e l’altro aiuta a tenere a bada la sensazione di fame, ma non bisogna mangiare una tale quantità di cibo che sostituisca un pasto vero e proprio. Non dimenticare di considerare anche gli snack nel conteggio totale delle calorie della tua dieta.

7. Bevi molti liquidi
Devi bere almeno 1 litro e mezzo di liquidi al giorno o anche di più se fa molto caldo o se svolgi attività fisica. L’acqua e il latte sono naturalmente ottime scelte, ma variare è piacevole e salutare.

8. Fai attività fisica
Come abbiamo potuto vedere, troppe calorie e poca attività fisica possono portare ad un aumento di peso. Una moderata attività fisica aiuta a bruciare le calorie in eccesso e fa bene al cuore, alla circolazione e, in generale, alla salute e al benessere. Inserisci l’attività fisica nella tua routine quotidiana. Usa le scale invece dell’ascensore (per salire e anche per scendere!) Non c’è bisogno di essere atleti per fare attività fisica!

9. Modifica le tue abitudini in maniera graduale
È molto più facile fare cambiamenti graduali del proprio stile di vita piuttosto che farli tutti in una volta. Per tre giorni, scrivi gli alimenti e le bevande che consumi, dai pasti principali agli snack. Mangi troppa poca frutta e/o verdura? Per iniziare, prova a mangiare un solo frutto o una porzione di verdura in più al giorno. I tuoi cibi preferiti sono ricchi di grassi e ti fanno prendere peso? Non eliminarli (ti sentirai triste), piuttosto, se possibile, scegli la versione “light” oppure mangiane una porzione più piccola. E fai attività fisica, ad esempio fai le scale a piedi!

10. Ricordati: non esistono cibi “buoni” o cibi “cattivi”
Non esistono cibi “buoni” o “cattivi”, ma solo diete buone o cattive. Non sentirti in colpa perché preferisci un alimento piuttosto di un altro. Invece, consuma questi cibi con moderazione e scegline altri per equilibrare e variare la dieta.
Questo è fondamentale per stare in buona salute.

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cucina giapponese

asa gohan (la colazione tradizionale giapponese è salata tale e quale a un normale pranzo)

Colazione del mattino. (Asa Gohan あさごはん)
Tradizionalmente al mattino si mangiavano cibi salati.
Era un pasto più simile al breakfast che alle colazioni all’italiana. Un po’ soppiantata da brioche e cappuccini è ancora in uso nei ryokan (alberghi tradizionali) nei quali viene servito in camera. È interessante notare che della colazione fanno parte anche cibi che per il nostro palato possono sembrare molto forti, soprattutto al mattino, come verdure sottaceto o in salamoia, o pesce secco. Ciò che comunque non può mai mancare è il riso, cotto per assorbimento d’acqua e privo di qualsiasi condimento, servito in una scatola laccata con coperchio che lo mantiene caldo. Il resto delle vivande cambia a seconda della stagione e può spaziare dalle uova, al pesce e alle verdure. Talvolta si può fare uso di piccoli fornelli, posati sulla tavola, su cui cuocere primizie di stagione, come funghi o altro.

bento
(Obento) (べんとう; 弁当)
Particolare stile di cucina in cui le vivande vengono servite in un vassoio detto appunto bento, la parola è normalmente usata preceduta dall’onorifico “o” (obento). Le origini sembrano risalire al periodo Kamakura (1185-1333). Oggi la cucina bento viene servita sia in ristoranti normali che in locali specializzati. Gli obento sono anche usati, in forma semplificata e racchiusi in una scatola, per gite, pic nic, durante il tradizionale hanami, cioè la visita ai ciliegi in fiore e durante i viaggi nei treni veloci a lunga percorrenza (Shinkansen).

ecco il chawan mushi, una crema di uovo dentro alla quale a volte mettono il natto ^^chawan mushi

Chawan mushi 
Si tratta di una crema a base di uova e brodo dashi (brodo leggero di pesce), guarnita con verdure, foglie di spinaci o funghi, pollo, gamberi o altro. Si prepara nelle apposite tazzine con coperchio e si cuoce a bagnomaria come la nostra creme caramel. Si serve caldissimo e si mangia con un cucchiaino. È piacevole come intermezzo o antipasto.

donburi ^^tanti tipi di donburi ^^

Donburi (丼)
È il tipico piatto unico casalingo, veloce da preparare e molto sostanzioso. Ha molte varianti. Quella della foto è Oyako donburi (letteralmente “genitori e figli”).
Si prepara cuocendo, in brodo dashi, del pollo con salsa di soia e mirin o sakè.
Quando la cottura è ultimata si aggiungono uova sbattute e quando anch’esse sono a cottura si versa il tutto in una grossa ciotola con riso già cotto, caldo

katsudon

Katsudon (かつ丼 o カツ丼)
Piatto simile al donburi, preparato in una scodella con una base riso, uovo e tonkatsu cioè pezzi di cotoletta di maiale o vitello panata e fritta. 
E’ un piatto che si ordina facilmente al ristorante e viene fatto in tanti modi diversi ma è anche un tipico piatto che si fa in casa e di cui i bambini vanno matti (curry rice a parte)
mochi nella classica versione dolce ^^mochi salati fatti alla griglia ^^

Mochi (餅)
Pasta ottenuta pestando nel mortaio riso glutinoso caldo molto cotto ottenendo una sorta di bignè. È un alimento tradizionale che si consuma sia come dolce, dandogli forme varie, sia come aggiunta allo zoni (zuppa di Capodanno).
Di solito li trovate dolci e ripieni di azuki ma i mochi si fanno in mille modi, forme e colori.
Ha una consistenza gommosa che rende piuttosto difficile masticarlo.
Alimento di buon augurio è tradizionalmente consumato in occasione di festività.

zuppa di miso classica come la trovate al ristorante, con cubetti di tofu e anellini di cipollotti ^^ profumata leggera e in inverno è la cosa migliore per scaldarsi un pò ^^ quando non state bene è la cosa più rincuorante da bere ^^

Miso (味噌)
Zuppa che prende il nome dal suo ingrediente principale, Miso appunto,una pasta di soia fermantata che ha svariati usi in cucina, soprattutto nella cucina moderna giapponese,dove si utilizza spesso per marinare o gratinare. Alla base della zuppa di Miso c’è un brodo(Dashi) fatto con Scaglie di tonnetto essiccato(Katsuobushi) e una grossa alga verde chiamata Kombu (o Konbu).
Non serve l’aggiunta di sale. In questo brodo si dissolve la pasta di Miso per avere la zuppa, a cui si possono aggiungere cubetti di tofu ed altre varietà di alga (Wakame per esempio)
oden fatto a casagli oden sono un tipico piatto invernale, carne pesce e verdure sono cucinati insieme, in un brodo di funghi,

Oden
Un piatto che prevede la cottura di vari ingredienti (come daikon, konnyaku, uova, ganmodoki, ecc.) in un brodo fatto col tonno secco o con le alghe konbu, e insaporito con la salsa di soia.
L’oden di Tokyo, chiamato anche “Kanto-daki”, è noto per il suo sapore forte.
Esistono numerosi ingredienti da cui poter scegliere.
Tra le spezie utilizzate per condire l’oden vi è il “neri garashi”, una pasta piccante ricavata mescolando farina di senape ed acqua.

una delle tante versioni di okonomiyaki ^^

ecco una versione con gamberi ^^

Okonomiyaki (お好み焼)
Varietà di okonomiyaki con Aonori e Katsuobushi.Paragonabile alla nostra pizza, la base è un impasto di farina e cavolo che viene cotta tipicamente alla piastra, chiamata teppan,ovvero piastra di ferro calda. Può essere composta da verdure e carne, con uova e salsa di soia, che si cuoce su una piastra direttamente al tavolo o al bancone.
È il piatto tipico di Osaka. Letteralmente significa “cucina tutto ciò che vuoi”.
Si possono infatti trovare molti ristoranti, dove viene lasciata libera scelta al cliente su come comporre la pietanza a proprio gusto, scegliendo tra una grande varietà di ingredienti come carne, frutti di mare e verdure, da intingere poi nell’ingrediente principale, costituito da una pastella di cavolo verza e altre verdure, per formare così una specie di frittata da cuocere sulla piastra.
Viene condito con una salsa per okonomiyaki e può essere farcito con salsa di soia, maionese, ao-nori (un ingrediente verde, simile al prezzemolo essiccato), scaglie di pesce e quant’altro suggerisca il proprio gusto personale

onigiri ^^

Onigiri (お握り) 
Involtini a base di riso e alghe crude, solitamente di forma triangolare. Possono essere di solo riso oppure ripeni di pesce o carne. Molto diffusa è la versione con all’interno l’umeboshi 梅干 una tipica prugna giapponese seccata con il sale, dal sapore aspro. tra i vari tipi di onigiri: ツナ・マヨ (tsuna mayo) con ripieno di tonno e maionese 海老・マヨ (ebi mayo) al gambero e maionese 梅 (ume) con la prugna オム・ライス (omu raisu) fatto con riso al pomodoro e arrotolato intorno ad una frittatina チキンライス (chikin raisu) al riso al pomodoro con pezzetti di pollo 五目 (gome) dal sapore agrodolce con pezzetti di pollo e alcune verdure 鮭 (sake) con ripieno di salmone めしそば (mesisoba) al sapore di salsa di soia con pezzettini di soba sminuzzati all’interno こま・鮭 (koma sake) con semi di sesamo e pezzetti di salmone Ma ne esistono ancora innumerevoli quantità! 
Spaghetti
Ebbene si, anche in Giappone mangiano spaghetti come in tutto l’Oriente del resto, ma li hanno modificati e li mangiano in altre maniere ^^
La triade degli spaghetti giapponesi è composta da Ramen, Soba e Udon
 

ramen

ramen ^^

Ramen (ラーメン)
Zuppa con carne, spaghetti di grano, uova e alghe crude.
Tutti vengono serviti in brodo ed è buona norma sorbirli in maniera rumorosa per dimostrare gradimento.
I Ramen sono spaghetti cinesi all’uovo e oltre che in brodo si servono asciutti conditi con verdure. 
I ramen si fanno in tanti di quei modi che in Giappone ci sono ristoranti riservati solo a questo tipo di piatto e li si trova anche per strada in chioschetti da mangiare “on the go”

soba noodles

Soba (蕎麦)
Spaghettini di grano saraceno serviti freddi.
Si possono gustare caldi in brodo oppure freddi come nella foto (zaru soba), serviti nell’apposito contenitore quadrato di bambù.
In quest’ultima versione si gustano dopo averli immersi in una salsa a base di soia, cipolline e uovo.
La cha-soba è una variante in cui la farina di grano saraceno è impastata con tè verde per cui gli spaghettini sono di un tenero colore primaverile e dal caratteristico sapore vagamente di erba tagliata
udon ^^

Udon (うどん)
Gli udon (Giapponese: うどん o 饂飩 raramente 餛飩; cinese: 烏冬, o spesso 烏冬麵) sono spaghetti di grano tenero piuttosto grossi, come i nostri pici, popolari sia nella cucina coreana che nella cucina giapponese. Si servono in brodo in varie versioni: guarniti con tofu (豆腐 o 荳腐) fritto o gamberi tempura. Kake UdonSi dice che gli udon siano stati importati in Giappone dalla Cina passando per la Corea durante il sesto secolo d.C. Questi udon avevano un diametro che poteva variare dai 2 ai 3cm.
Esistono diverse varianti sia per forma che per spessore. Inaniwa (稲庭) udon: fino usato nella prefettura di Akita.
Ise (伊勢) udon Kansai (関西) udon: di grandezza media morbido. Kishimen (きし麺): piatto, tipico dell’area di Nagoya. Sanuki (讃岐) udon: più spesso e rigido, usato nella prefettura di Kagawa. Hohtoh (ほうとう): piatto e largo, normalmente bollito con verdure e pollo, nella prefettura di Yamanashi. Dangojiru (団子汁): simile al precedente Hohtoh, tipico della prefettura di Oita.
Okinawa soba (沖縄そば): anche detto suba, è una pietanza regionale tipica della cucina di Okinawa, preparata con l’aggiunta di cenere vegetale, simile agli spaghetti cinesi, ma comunque classificabile come udon

sashimicome me li mangerei tutti quei pezzettini cicciotti scuri tipo tonno !!!!!!

Sashimi (さしみ)
Pesce crudo tagliato con un metodo codificato molto particolare. Per analogia, nella cucina occidentale si direbbe filettato. Servito con salsa di soia e rapa daikon tagliata a filamenti. Quello più pregiato è di tonno(Maguro), tra cui si possono segliere generalmente tre tagli: Otoro, Chutoro o Akame, a seconda della parte del pesce, i giapponesi considerano più pregiata la parte più grassa(Otoro, ventresca).Un modo elegante di servire il sashimi è nella cosiddetta barca di sashimi che è una barchetta di legno su cui vengono depositati i pezzi di sashimi (e sushi).Talvolta la barca arriva ai tavoli tramite un rivolo artificiale con un effetto scenografico suggestivo
sukiyakimamma che buona la roba di questa fotooooo !!!

Sukiyaki (鋤焼)
Simile allo Shabu shabu, il Sukiyaki consiste in sottili fettine di manzo cotte in un brodo di salsa di soya, zucchero e sakè, accompagnate poi da verdure e tofu.
Anche il Sukiyaki è preparato direttamente al tavolo, con una pentola posta sopra un fornellino.
Piatto conviviale che consiste in fettine sottili di carne bovina cotte in un largo contenitore, in cui si è lasciato sciogliere del grasso di rognone, insieme con verdure varie come porri, rape ed altro. Il commensale preleva dal tegame la carne e le verdure e le immerge nella propria ciotola in cui, a piacere, ha versato salsa di soia ed un uovo crudo.

ecco lo shabu shabu

altra foto dello shabu shabu, è simile alla fonduta francese nella quale si bolle in olio bollente dei pezzettini di carne, qui invece usano fettine dentro al brodo ^^
Shabu shabu (シャブシャブ)
Fettine di carne di vitello e maiale molto sottili che vengono lessate direttamente al tavolo in un brodo leggero.
Generalmente vengono accompagnate da diverse varietà di salse speciali.
Somiglia un po’ alla Fondue bourguignonne francese, in quanto si prepara direttamente al tavolo, con una pentola posta sopra un fornellino. 

ecco un classico vassoio di sushi che potete ordinare al ristorante o comprare in giappone per strada ^^

Sushi (寿司)
Polpettine di riso cotto al vapore quindi trattato con aceto di riso, zucchero e sale, con una guarnizione o ripieno generalmente di pesce. È forse il piatto giapponese più noto. Comprende varie preparazioni, alla base delle quali c’è il riso sushi cioè riso cotto per assorbimento d’acqua e condito con zucchero, sale e aceto di riso. Successivamente formato in piccole polpettine guarnite con una fettina di pesce crudo e con l’aggiunta di wasabi cioè una pasta ottenuta dalla radice di cren con cui le polpettine vengono leggermente spalmate. Questo è il cosiddetto nigiri sushi.
Altro metodo di preparazione è il norimaki un rotolino di riso, verdure o pesce avvolto in un foglio di alga nori e successivamente tagliato a rondelle.
In tutti i casi, prima di essere mangiato, il sushi viene intinto in salsa di soia. Sembra che sia la salsa di soia che il wasabi svolgessero, in tempi in cui non esistevano i frigoriferi, una notevole azione antibatterica. Pare sia stato inventato come fast food e venduto su bancarelle per rifocillare coloro che per impegni di lavoro non potevano rientrare per il pranzo.

 

chirashi sushi

Chirashi sushi (散らし寿司) 
È una variante del sushi.
Si serve in una ciotola grande laccata, il riso sushi sul fondo e sopra il pesce crudo tagliato a lastrine. 

takoyaki

Takoyaki
I Takoyaki sono polpettine di polipo tipiche della cucina popolare di Osaka.
Il nome deriva da Tako=”polipo” e Yaki=”alla griglia”. Per cucinare questa specialità è necessaria una padella particolare con tanti incavi a semisfera che permette di dare ai takoyaki la forma di palla. E’ molto divertente da cucinare, e soprattutto è affascinante ammirare con quanta abilità chi cucina riesce ad ottenere quasi magicamente queste deliziose palline. Prima si mette un filo d’olio per ungere gli incavi della piastra e poi si aggiunge in ogni incavo un po’ di pastella composta da farina, acqua e dashi(brodo). Poi si mettono i pezzi di tako (polipo) e altre cose a piacere, come porro tagliuzzato e pezzettini di formaggio. Quando la parte sotto è cotta si gira abilmente usando una bacchetta simile ai nostri stuzzicadenti da spiedino.
Quando sono cotti diventano come una palla dal colore bruno-dorato e si mangiano con la salsa per takoyaki (dal sapore dolciastro, che assomiglia un po’ alla salsa per l’okonomiyaki) e aonori (polvere di alga).
Si dice che ogni famiglia di Osaka abbia una padella di takoyaki

tendon ^^ 

Tendon  (天丼)
Come il katsudon ma con il tempura al posto della carne. 
(cavoli questa foto è fantastica, me lo papperei tutto, peccato ke i tempura non vengano molto bene per il bento)

guardate questo tofu ! sembra un creme caramel ! con salsa di soia e un fiorellino sakura di carota !!!

Tōfu (豆腐) Specie di formaggio derivante dalla soia.
Non ha un gran sapore, è piuttosto delicato e facilmente prende dai cibi a cui si accompagna.

tempura

Tempura (天ぷら)
Piatto di origine portoghese. Fritto di gamberi e verdure tuffate in una pastella molto leggera di uovo, farina e acqua ghiacciata e poi fritti per immersione nell’olio bollente;
l’effetto “caldo-freddo” garantisce la croccantezza del prodotto finale. La denominazione deriva da Tempora (quaresima), periodo in cui la religione cristiana prescrive di astenersi dal mangiare carne, introdotto in Giappone nel XVI secolo dai Gesuiti portoghesi.
Generalmente viene accompagnato da una salsina di colore marrone, dal sapore delicato, chiamata ten-tsuyu, che serve anche per raffreddare un po’ ogni boccone, in quanto è un piatto che va servito e consumato ben caldo, per goderne al meglio. 

 

yakitori io vado pazza x gli yakitori, peccato ke farli in casa sia un vero casino, l'odore è peggio di quello della frittura e in autunno inverno resta in casa x settimane !

Yakitori (焼鳥)
Yakitori durante la cottura
Sono spiedini di pollo cotti alla griglia e spennellati di una salsa speciale (la salsa yakitori) un pò dolcina e che ricorda vagamente le noccioline ^^

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microwave ricecooker ^^

Ho trovato in un negozietto simpatico una rice cooker bellissima che potete usare per fare il riso alla giapponese senza sbagliare, usando il microonde !
E’ comoda, facile da lavare e da usare, io mi sa che appena posso me la prendo e la uso per fare le verdure al vapore velocemente ^^
E’ una rice cooker per microonde con la quale potete fare anche le verdure al vapore o qualunque altra cosa ed è di Hello Kitty ^^
Nella confezione come vedete dalla foto c’è la spatolina per scovolare il riso e cosa importantissima, un misurino per fare sempre la giusta dose di riso per il vostro bento box ^^
Anche Sarah di Bento TV ha una rice cooker come questa e guardate il suo video dove vi spiega come usarla (ma occhio quando vi dice quanti misurini di acqua da mettere dentro ! LOL ne mette 5 invece di 2 ^^

HELLO KITTY RICE COOKER X MICROWAVE

E’ un occasione unica ma ce ne sono solo poche quindi affrettatevi a ordinarla !
Il costo della Kitty Rice Cooker è di € 35,00

LA SCATOLA CHE LA CONTIENE ^^

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bento giapponesi

Questo bento è stato fatto da una ragazza americana che si chiama conceptual_tea ^^
Devo dire che questo bento mi sorprende molto perchè somiglia moltissimo ai bento che vedo fatti dalle ragazze giapponesi, ha lo stesso stile, lo stesso ordine e come loro notate, non è dotato di fronzoli, bottigline o le cosine che noi usiamo ma ha una sua eleganza e semplicità.
Quando riusciremo a tramutare i nostri bento in cose come queste saremo davvero grandi ^^

bento box fatto da conceptual_tea (flickr)

Questo è quello che ci ha messo dentro:
Bento laterale: tamagoyaki, umeboshi, fiori di carota, baby banana e un grape tomato appoggiato su un letto di lattuga e peperone.
Sopra: tofu fritto con sopra del erba cipollina,rico cotto in una soluzione di dashi e mirin con sopra una spolverata di bonito furikake e di spiedini di edamame appoggiati sopra.
Sotto: palline di seppie con semi di sesamo nero, insalata di pomodorini e peroni verdi, macedonia tropicale guarnita di petali di fiore di ibisco spezzettati
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A me non piace la seppia nè il polpo fritto ma a chi piace può usare ad esempio i takoyaki.
Naturalmente potete usare questa foto da esempio per copiare la disposizione dei cibi cambiando gli ingredienti, ad esempio cosi:
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Il bento più adatto è uno rettangolare tipo il Kitty rosso di Kokoro o uno qualunque con questa forma ^^
Bento laterale: tamagoyaki, umeboshi, fiori di carota, ciliegie o spicchi di mandarino e un grape tomato appoggiato su un letto di lattuga.
La lattuga è perfetta perchè riccia coem i cupcakes di carta, decora bene e si può mangiare (chiapolpettina invece se non ti piace la butti semplicemente via e la usi solo x dare colore)
Sopra: tofu fritto con sopra erba cipollina tagliata o anellini di cipollotti, riso cotto in una soluzione di dashi e mirin con sopra una spolverata di fiocchi di pesce secco o del furikake che vi piace o di striscioline di nori, spiedini di edamame appoggiati sopra o edamame in baccello bolliti in acqua e sale (decorano)
Sotto: le palline di seppie le potete sostituire con i takoyaki o con le onnipresenti palline ikea, spolverandole con semi di sesamo bianco, insalata di pomodorini e peperoni verdi, o al posto dei peproni verdi gli snow peas o le taccole (le trovate in scatola o fresche), la macedonia tropicale guarnita di petali di fiore di ibisco spezzettati potete sostituirla con una macedonia fresca che volete o anche in scatola e per decorare potete usare caramelline a forma di violetta o foglie di menta ^^

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oshibori

Quando in Giappone si entra in un ristorante, appena ci si siede, vengono offerti al ospite degli oshibori. E’ il piccolo asciugamano umido, caldo o freddo secondo le stagioni. Recentemente tanti ristoranti usano quello di carta umida.

(in giapponese)
Nihon de restaurant ni hairu to, kanarazu oshibori ga detekimasu. Oshibori towa te wo fuku tame no chiisana towel de, fuyu wa atatakaku natsu wa tsumetaku shite dasaremasu.
Mata, saikin dewa kami sei no napkin wo dasu tokoro mo fuete kimashita
.

日本でレストランに入ると、必ずおしぼりが出てきます。おしぼりとは手を拭くための小さなタオルで、冬は暖かく、夏は冷たくして出されます。また、最近では紙製のナプキンを出すところも増えてきました

ragazze al ristorante mentre usano gli oshibori ^^

In Giappone, non si va in bagno a lavarsi le mani come dovremmo fare noi (emm… molti italiani si siedono a tavola e non si alzano per andare a lavarsi le mani prima del pranzo)… per cui quando si è seduti, arriva un cameriere che prima vi offre un oshibori e poi porta un bichiere d’acqua che specia in estate è una bellezza specie perchè non è deto che l’ordinazione arrivi subito, i camerieri danno il benvenuto e poi ringraziano quando il cliente esce, qui manco ci fanno caso ^^
SE NE VOLETE SAPERE DI PIU’ SUGLI USI AL RISTORANTE LEGGETE QUI ^^

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nigiri …

Se rimpicciolendo non leggete più i nomi li riscrivo qui sotto, questi sono i nigiri che trovate nei ristoranti ^^
PRIMA FILA
toro (tonno, quello più pregiato), maguro (tonno), amaebi, ebi
SECONDA FILA
tako (polpo), ika (seppia), aji (maccarello), tai (orata)
TERZA FILA
hirame (sogliola), anago (anguilla di mare), hamachi (riccola), karei (rombo)
QUARTA FILA
aka gai (conchiglia), suzuki (branzino), inari (tofu fritto e riso), saba (altro maccarello)
QUINTA FILA
sake (salmone), itoyori tataki (pesce scottato), kani (granchio), hotategai (conchiglia)
SESTA FILA
kisu tataki (pesce bianco) tamago (tamagoyaki, uovo) 
(la foto la potete vedere più grande qui)

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mele nei bento

Ciao a tutti ^^
qualcuno mi ha chiesto come si faccia mettere le mele nei bento visto che bisogna per forza farle a spicchi e a contatto con l’aria la mela si ossida e annerisce tutta diventando poco appetibile oltre che bruttissima ^^
Esistono anche altri modi di presentare le mele ma il più comune oltre ai coniglietti è la foglia che potete vedere in un post che ho fatto ^^
(la persona in questione è golosa di mele ma dice, “le mele anneriscono in fretta” come fare ?
beh… ci sono due metodi in realtà….
METODO GIAPPONESE
che usa Sanpei e mia suocera e che le ho visto fare per i bento che ci ha preparato, è quello di riempire una ciotolina di acqua gelata e una presina di sale, mescolare bene per sciogliere il sale e pucciarci velocemente le fettine di mela dentro
la mela a contatto col sale non annerisce neppure il giorno dopo
METODO NORMALE
spennellare le fettine di mela col succo di mezzo limone

a parte fare il classico spicchietto di mela, il modo più comune per presentarle in un bento è quella di farne….un coniglietto ^^
guardate nel immagine qui sotto:

le vedete le meline rosse a spicchietti a cui sono state ritagliate delel roecchiette ?le vedete nel angolino in basso ? agli spicchietti di mela sono state ritagliate delle orecchiette ^^
FATE COSI:
1) lavate la mela bene bene
2) tagliate la mela in 4 e poi ancora in 4 cosi da avere 8 spicchi sottili
3) di ogni spicchio tagliate come nel mio disegnino, la lama del coltello va tra la polpa e la buccia come se voleste pelarlo, tagliate fino a due terzi in modo che il musetto davanti sia attaccato e dietro la buccia sia staccata
4) semplicemente tagliate a coda di rondine un pezzo della buccia e arricciate in su, saranno le orecchie del coniglietto ^^

guardate le immagini bene, vedete la lama del coltello sotto alla buccia ?

 

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VIDEO JUG: COME FARE…

Ho trovato in internet un sito con dei video bellissimi di cui vi metto qui tutti i link che vi possono servire ^^
C’è una signora giapponese che ha una scuola di cucina a Londra, si chiama Reiko Hashimoto, poi ci sono due cuochi giapponesi che lavorano in un ristorante e sono Narihito Matsunaga e Eiichi Kumagai ^^
I video sono in inglese, Reiko san non parla mai ma parla il narratore, e cosi pure Matsunaga san, mentre Kumagai san parla in giapponese e invece del narratore appaiono delle scritte tradotte in inglese, in ogni caso per ogni ricetta sotto al video è scritto in inglese tutto quando, gli ingredienti per primi e poi il come si fa ^^

Su Video Jug non ci sono solo ricette giapponesi ma anche italiane (le ho trovate sugli spaghetti LOL :-3) francesi, spagnole, africane…. tutte corredate di bellissimi video per mostrarvi come fare e darvi delle idee ^^

Ecco i link sulla parte giapponese e asiatica:

- come fare il egg fried rice
- come fare il thai green chiken curry
- come fare una colazione thai
- come fare la zuppa di miso
- come fare il riso per il sushi
- come fare i california roll uramaki
- come fare i cucumber maki
- come fare dei maki sushi speciali…
- come fare gli yakitori
- come fare il tempura di verdure
- come fare una insalata di pomodori e mango piccante

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hashi oki

Recentemente mi è capitato di imparare un nuovo nome di un oggetto giapponese che tutti conosciamo ma che non sappiamo come chiamare: sono gli hashi-oki ovvero i porta bacchette, quelle cosettine carinissime in ceramica, legno, paglia o metallo che servono per appoggiare le bacchette quando non state mangiando e che posizionate davanti alla serie di piattini e contenitori per il pasto giapponese.
Se volete vederne altri cliccate qui ^^
Ecco alcune foto:

questi sono due HASHI col loro poggino, che è fatto di paglia fatta a nodo , ne ho un paio cosi ankio ma di altro colore ^^
un CALAMARO fatto in porcellanaanimaletti marini di varie forme

altri pesci e fiori ^^
verdure e pesci

draghi e gattiniquesto blu ce lo ho anche io e pure il fratellino in verde ^^

In Giappone ogni cosa che a noi sembra semplice ha dietro una sua storia e un modo di fare, a questo link molto carino, un video vi mostra come mangiare correttamente il sushi, mentre per altre notizie interesanti sul argomento cliccate invece qui ^^

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come fare i taiyaki

I taiyaki sono i famosissimi…waffles giapponesi se cosi si può dire, ripieni di azuki, hanno una forma del tutto particolare, un orata, in giapponese appunto tai e si fanno con un mold molto difficile a trovarsi e parecchio pesante, in genere i giapponesi li comprano già fatti, per lo più surgelati o da qualche venditore specializzato in taiyaki che cucina solo quelli ma se davvero volete cimentarvi beh…seguite questa ricetta giapponese ^^

lo stampo per taiyaki, il taiyaki-kiecco l'impasto

NOTA STORICA
prima di darvi la ricetta vi svelerò un segreto sul perchè questo dolce tipico giapponese ha la forma dell’orata, quanti di voi lo sanno ? ^^
Nel 1881 il figlio di un banchiere di Osaka introdusse il primo taiyaki ma aveva la forma di tartaruga, cambiò poi la forma in orata perchè questo pesce aveva la fama di portare prosperità e fortuna e perchè le orate erano un genere di cibo di lusso all’epoca

mettete il anko (azuki) sull' impastochiudete la formina ^^

INGREDIENTI
un uovo sbattuto
30 gr di zucchero
200 ml di latte
160 gr di farina
2/3 cucchiaio di lievito
anko

PREPARAZIONE
Mescolate gli ingredienti in sequenza nel ordine in cui li ho scritti sopra.
Per il anko (pasta di azuki, la trovate in scatola in qualunque alimentare cino/koreano/nipponico.
Dovete con un panno, ungere bene con un filo di olio di soia, la forma in modo che non attacchi.
Scaldate lo stampo da un alto e dal altro, deve essere ben calda per farevi riuscire bene la ricetta. Lo stampo si chiude come quello dei waffles, ci sono due forme di pesci sotto e due sopra, cosi voi versate un po di impasto nella parte sotto in modo che arrivi a 2/3 dello spazio disponibile, mentre per le due formine che poi dovranno coprirle verserete solo un velo, lasciate che cuocia qualche secondo poi aggiungete il anko nel mezzo della forma che sta sotto e chiudete il grosso mold.

Come la forma per i waffles belgi anche quella per i taiyaki borbotta come il coperchio sopra alla pentola della pasta e si alza leggermente mentre cuoce ma questo vi permetterà di vedere quando sono cotti.
Dovrete fare delel prove per la cottura perfetta e ricordate che con lo stampo caldo l’impasto cuoce molto infretta ed è faciel bruciare il tutto ^^
Mangiateli belli caldi ^^
ENJOY ^^

ed ecco da cotti i famosissimi TAIYAKI ^^si vedono gli azuki al interno ^^

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RISO BIANCO ご飯 (Sanpei style)

INGREDIENTI
- 540 gr di Riso
- 590 cc di acqua

PREPARAZIONE
Mettete il riso con 1/3 di acqua in un contenitore e mescolatelo con le mani fino quando il riso diventa pesante e appiccicoso. Dopo di che il riso è pronto per essere sciacquato. Mettete acqua con rubinetto tutto aperto. Poi subito mettete sul colino e continuate a tenerlo sotto il rubinetto. E’ importante perche’ il riso contiene amido (il materiale colore bianco che avete lavato) che non è digeribile. Dopo 5 minuti l’acqua diventera’ tutta trasparente. E’ pronto da cuocere. Mettete il riso nella rice cooker e aspettate fino quando il vapore smette di uscire, a questo punto è pronto. 
In questo momento il riso è pronto da mangiare. Pero’ prima mescolatelo un po’ da sotto e da fianco a centro e cosi’ anche dopo potete mangiare il riso morbido e sofficie! (questo mescolare lo rende soffice)

 

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